Storia
La chiesa sorse nel XVII secolo, all’esterno delle mura cittadine, insieme all’ospizio dei Minimi: questo era un monastero nel 1716, soppresso nel 1806, e adibito a ospedale nel 1813. Oggi tutto il complesso conventuale fa parte dell’ospedale civile “Umberto I”. L’ultimo restauro generale risale 1974.
I lavori della chiesa vennero ultimati nel 1683, ma nel 1740 l’edificio sacro fu ampliato da padre Paolo Guarini. Nel 1870, la chiesa venne completamente restaurata.
La chiesa è stata sede provvisoria, dal 1972 al 1936, della parrocchia di Santa Maria della Salette, in attesa dell’apertura dell’omonima chiesa costruita in una zona di recente urbanizzazione.
Leggenda
La leggenda vuole che questa chiesa sia stata voluta da un soldato fasanese, Leonardo Carrieri, arruolato nell’esercito spagnolo, che per sfuggire alla morte, fece un voto a San Francesco da Paola. Tornato in Italia diventò frate nel monastero dei Paolotti di Monopoli prendendo il nome di fra’ Fortunato, e iniziando successivamente l’edificazione della chiesa alle porte di Fasano.
Descrizione
La facciata anteriore presenta sulla cima una statua in pietra di San Francesco da Paola.
L’interno della chiesa è formato da un’unica navetta con transetto e cappelle laterali. L’altar maggiore in fondo alla chiesa, è dedicato alla Vergine de La Salette è opera di un artigiano locale del 1882. Fu un cappellano paolotto a importare a Fasano, alla fine dell’Ottocento il culto della Vergine apparsa, secondo la leggenda, nel paesino de La Salette in Francia.
L’ingresso è sovrastato da un baldacchino in legno e un organo a canne del 1876. Al centro della chiesa domina il pulpito in legno settecentesco. I dipinti presenti sulla cupola sono del 1928 caratterizzati da otto spicchi raffiguranti le Beatitudini e quattro pennacchi con le immagini degli evangelisti.
Gli altari in pietra e stucco delle cappelle laterali sono di scuola napoletana o pugliese (del XVII secolo). Gli altri altari a destra presentano: la statua della Pietà (portata in processione il Venerdì Santo), e le tele della Madonna del Carmine, della Crocifissione e del Passaggio di san Francesco di Paola sullo stretto di Messina, quelli a sinistra: l’Assunzione, la Madonna del Pozzo, Santa Lucia e San Michele. In sacrestia vi sono altre tele, raffiguranti la Natività e Cristo crocifisso.
Chiostro
L’ex-convento paolotto, attuale sede dell’ospedale civile fasanese, comprendeva un chiostro di cui si conserva la vera marmorea del pozzo centrale, di epoca barocca, decorata con volute floreali e mascheroni. Il pozzo era sormontato da una croce in pietra gentile. Si presume sia opera dell’artista calabrese Vanvitelli.
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